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L’origine di questo tipo di aiuola è dovuta dalla necessita di esportare nel mediterraneo, dunque in un clima occidentale, l’agricoltura naturale nata in Oriente con Masanobu Fukuoka.

Lo schema di progettazione dell’orto per mezzo dei bancali presenta un grande vantaggio: dividendo chiaramente l’area calpestabile da quella coltivabile si mantiene quest’ultima intatta evitandone compattamento e smottamento.

Questo consente di preservare la fertilità del nostro suolo tutelando la salute dei microrganismi che compongono l’Humus.

PROGETTAZIONE E PREDISPOSIZIONE DELL'ORTO

Per dare luogo ad un orto, indipendentemente che sia sinergico o tradizionale, dobbiamo scegliere un luogo secondo poche ma essenziali osservazioni.

La parcella di terreno scelta per la nostra cultura deve necessariamente avere determinati requisiti:

  • terreno in salute che si presti alla coltivazione
  • esposizione alla luce solare non inferiore alle sei ore giornaliere
  • possibilita di attingere ad una fonte di acqua specialmete nelle stagioni calde
  • breve distanza dalla abitazione per poter essere raggiunto in base alle cure che necessita
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Preparazione del suolo

In vista della futura formazione dei bancali sarà necessario alleggerire il terreno. Per farlo possiamo scegliere tra due ben distinte operazioni, una meccanica ed “immediata” che ci farà risparmiare tempo, e l’altra Naturale che darà alla nostra terra equilibrio e nutrimento richiedendo però decisamente più attenzioni.

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Concimazione Verde o Sovescio

Consiste nel seminare uno specifico tipo di pianta o una specifica varietà di piante che svolgeranno una duplice azione, oltre a lavorare il suolo tramite le loro radici al nostro posto risparmiandoci fatica e spese eventuali, fertilizzeranno la terra grazie alla loro azione benefica di apporto di materia organica. Generalmente per il sovesci vengono utilizzate 3 diverse famiglie  di piante:

  • GRAMINACEE: per la maggiore si usano in consociazione con le altre due varietà per aumentare la quantità di materia organica.

 

  •  CROCIFERE: utili nella stagione pre-invernale. pianta di rapida crescita, grande sviluppo vegetativo.

 

  •  LEGUMINOSE: le più importanti piante da sovescio in quanto capaci di catturare l’azoto atmosferico e fissarlo nel terreno. Formano dei noduli nelle radici dove vivono in simbiosi i bacilli radicicola o rizobium nei quali si stabilisce l’azoto. L’asciate le radici interrate forniscono una fertilizazione naturale al terreno sia per la coltura consociata sia per quelle future.

 

Una volta che la coltura giunge a compimento si taglia la pianta al livello del terreno lasciando le radici nel sottosuolo e la parte aerea in superficie.

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Lavorazione manuale  o tramite mezzo agricolo

Scegliendo uno smottamento manuale del terreno, ottima alleata sarà la forca vanga “fvm”.

Se si usasse invece un mezzo agricolo la fresa farà al nostro caso; non disponendo di tale attrezzo un qualsiasi trattore dotato di un rip o puntattore va più che bene! In questo caso potremmo scegliere di aggiungere un poco di concime come inoculo di materia organica, favorendo cosi le prime semine.

Durante questo passaggio e fondamentale non usare un attrezzo che rivolti la terra, usiamo quindi un mezzo che operi solo uno scasso longitudinale nel terreno.

Lo strato fertile del suolo è quello che si trova in superficie, l’Humus, rivoltandolo e portandolo in profondità lo sterilizziamo letteralmente.

Progettazione dell’Orto

Una volta scelto l’appezzamento adatto e preparato il terreno a dovere passiamo al progetto.  Si tengono in considerazione due criteri base per disegnare la forma adatta: esposizione solare e fattore estetico.

Il primo concerne nel tendere ad orientare le aiuole in direzione nord/sud, cosicché i due lati siano esposti rispettivamente ad est/ovest, ivi, entrambi soleggiati. L’orientamento è si importante ma puo variare in base alle esigenze e possibilità.

Il lato estetico invece non è da sottovalutare, in quanto ci offre la possibilità di creare secondo i nostri gusti e preferenze, così da poter dar luogo con criterio idee e geometria ad un’area coltivata bella e piacevole da vedere.

Con poco, possiamo creare un opera d’arte che ci regali soddisfazione e benessere ogni qual volta ci si ritrovi.

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diamo vita ai bancali....

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Misure e Proporzioni

MISURE E PROPORZIONI

La forma ricorda quella trapezoidale e le proporzioni ottimali  sono di circa 120 cm di larghezza x 30 cm di altezza, ottenendo cosi tre superfici coltivabili: una superiore e due bordure laterali (ovviamente adattabili e proporzionabili in base alle proprie esigenze).

Importante sarà l’intervallo che decideremo di impostare tra i bancali: modelliamolo di almeno 50 cm  per spostarsi facilmente tra di essi. Nel caso in cui si decidesse di utilizzare un’ampia area culturale sulla quale dovremo intervenire con mezzi agricoli, possiamo modellare intervalli di ampiezza sufficiente da poter essere usufruiti come traccia per le ruote del mezzo stesso. Inizialmente con l’aiuto di badile e vanga facciamo un cumulo di terra dall’aspetto piramidale, al quale in seguito daremo forma e proporzioni grazie ad un rastrello.

Finito di modellare le nostre aiuole passiamo all’installazione di archi che disporremo a croce piantandoli ai due lati più stretti  del bancale. questo sistema aiuterà il propagarsi delle rampicanti nella direzione corretta.

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irrigazione

pacciamatura

L’impianto goccia a goccia è il più usato in questo tipo di coltivazione orticola, offrendo notevoli vantaggi come risparmiarci sia il tempo dell’innaffiatura sia una buona quantità di acqua, in quanto ogni singola goccia versata sarà assorbita dal terreno.

Questo è anche uno degli approcci più responsabili che possiamo tenere nei confronti delle preziosissime riserve idriche del nostro Pianeta!

Possiamo procedere posizionando inizialmente l’ala gocciolante sulla superficie dei bancali al di sotto della pacciamatura, collegandola solo successivamente all’impianto centralizzato, in questo modo risparmieremo momentaneamente tempo e denaro da destinare a passaggi prioritari. Indicativamente, ci sarà  utile sapere che per una lunghezza di impianto inferiore ai 400 m lineari non dobbiamo premurarci di altro che usare un tubo di diametro 16 mm e avere una portata di 2 atmosfere.

Con questa azione andremo a ricoprire il terreno con paglia, foglie, erba o qualsivoglia materiale vegetale facilmente decomponibile.

Noi dobbiamo semplicemente recuperare tale materia organica, la paglia è la più comoda e reperibile, e coprire i bancali affinché siano protetti dalla dilavazione delle piogge e si prevenga la formazione di una crosta superficiale a causa della calura dei mesi estivi.

Questo trattamento agisce inoltre come regolatore termico favorendo la germinazione dei semi: come fosse una comperta, trattiene d’estate l’umidità e n inverno il calore. Svolge anche un’utilissima attività preventiva contro le erbacce che non avranno luce sufficiente per prevalere sulla cultura da noi seminata.

Da evitare sono però pacciami acidi e  ricchi di semi che altrimenti cresceranno a discapito dei nostri ortaggi, come ad esempio fieno ed erbacce spontanee in fiore.

la semina

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Finalmente diamo realmente vita ai nostri bancali!

Seguendo le semplici usanze scegliamo gli ortaggi che preferiamo coltivare tra le semine di stagione, avendo cura di mantenere una rotazione tra di essi varia e costante.

per assicurarci un terreno fertile e sempre in salute è basilare mantenere costantemente tre famiglie di piante sui nostri bancali ed è importante alternare il posto di semina tra ortaggi da radice ed ortaggi da foglia o frutto, ad esempio, seminare le carote dove erano le insalate e viceversa.

  • LEGUMINOSE sulla parte alta per garantire un suolo fertile grazie alla loro capacità di fissare l’azoto atmosferico nel terreno.

 

  • LILIACEE  sui bordi che aiutano a prevenire l’avvento di agenti patogeni grazie alle loro propietà nematodicide.

 

  • FIORI & PERENNI  che incrementano il flusso di insetti pronubi e non, favorendo la biodiversita, aiutano inoltre gli ortaggi a occupare costantemente il terreno con le radici. Posizioniamo i fiori dove preferiamo e previdentemente possiamo mettere le piante perenni agli estremi dei bancali dove l’irrigazione arriva più difficilmente

 

ora, pazienza e cura, ci doneranno soddisfazione e frutti non solo materiali; ma bensì, genuini alimenti cosi preziosi per la nostra salute. BUONA CULTURA ! 

In questo articolo abbiamo voluto darvi le nozioni base per poter approcciare prontamente all’agricoltura sinergica. Tuttavia, essendo un argomento degno di maggior interesse, nel prossimo periodo provvederemo ad estendere suddetto articolo in maniera più approfondita ed esaustiva, analizzando quali possono essere i vantaggi di sfruttare gli equilibri in grado di crearsi naturalmente.

Se invece non sai ancora le basi e fondamenta dell’agricoltura sinergica ti consigliamo di dare uno sguardo al nostro articolo introduttivo!!

Redazione articolo a cura di Rocco Parisi – Gennaio 2016